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Radio Balkaut
sulle frequenze torinesi 105.25 di Radio 2OOO Black Out oppure in streaming http://stream.teknusi.org:8000/blackout.mp3
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Parni Valjak, Jesen u meni

schnee | 20 Luglio, 2008 20:39

Per il ciclo Rock i Nostalgija, Radio Balkaut presenta i Parni Valjak (uno dei gruppi preferiti in assoluto dalla sottoscritta)...

 Jesen u meni

Ma sto da zelim
Sve je tako daleko
I sad mi zao
Sve bi opet ponovo
Najljepsu pjesmu tebi bi' pjevao
Hej kamo srece da sam pjevat' mogao

Ptice u bijegu
Tisina gradi zidove
Zvoni zbogom
Rijeci kazne Bozije
Te tvoje usne opojne
Jos uvijek sanjam kako su me ljubile

Jesen u meni tuguje
Zasto sanjam cemprese
Moje ceste ne vode nikuda
Jesen u meni caruje
A u tebi proljece
Ni sunce ne moze
Ne moze kroz oblake
Rano moja, hej

Najljepsu pjesmu tebi bi' pjevao
Hej kamo srece da sam pjevat' mogao

Jesen u meni tuguje
Zasto sanjam cemprese
Moje ceste ne vode nikuda
Bez tebe
Jesen u meni caruje
A u tebi proljece
Ni sunce ne moze
Ne moze kroz oblke
Rano moja, hej

Tose Proeski e Anna Tatangelo

schnee | 20 Luglio, 2008 20:10

Ebbene si, è plagio! Il nostro cantante macedone ha copiato paroparo il ritornello di "essere una donna" della ceca di napoli  nella sua canzone "moja". Ascoltare per credere!

RoCk e Nostalgija

schnee | 13 Luglio, 2008 22:33

Zauvijek tvoj(A)

Zima je, decembar
mokri snijegovi
svuda su tragovi
tvoji ostali

Na tren pomislim
nisam ni za sta
nikad gore godine
duso, vjeruj mi

Sjecanja me bole sva
moja ljubavi
sibaju me vjetrovi
modri vjetrovi

Ref.
Zauvijek tvoj, tvoj
zauvijek tvoj, tvoj
zauvijek tvoj, tvoj

Sjecam se, ti i ja
moja jedina
pamtim sve, ti i ja
plave ulice

Mjesec svud oko nas
a ti ljubis me
topla si, drhtis sva
da li sjecas se

Stajala si tu kraj mene
sva u suzama
kao srna uplasena
zbunjena
Downloada l'mp3!!!
 (Continua)

no pogROM

schnee | 11 Luglio, 2008 18:41

 

 

Un post atipico

schnee | 11 Luglio, 2008 02:11

Era un pò che volevo scrivere un post autoreferenzialista, ma spesso mi trovo a combattere con il dilemma numero uno del "chissà che cazzo gliene frega alla gente di quello che ho dire" e con il dilemma numero due del "ma questa tastiera non assomiglia nemmeno un pò alla mia bic che perde inchiostro"... Però da quando Babsy Jones ha pubblicato un libro edito da Rizzoli  e Melissa Panarello è diventata un'affermata scrittrice le mie paranoie si sono ridimensionate e so che anche io ho delle cose da dire. Voi se non le volete sapere potete anche non continuare nella lettura. Tanto, non temete, è il primo e l'ultimo post atipico. Il voyerismo dei blog-diariosegreto doveva infettare anche me prima o poi. Probabilmente questa voglia di autonnarrarsi nasce nelle giornate come quella di oggi, giornate in cui nulla è scontato nonostante mi sia svegliata alla stessa ora, nello stesso letto, sia andata a lavoro alla stessa ora, nello stesso alberguccio della torino ONTHEMOOOOVE , con la stessa utilitaria rossa. A pensarci bene non ci sono giornate scontate, ma ci sono giornate in cui te ne accorgi e altre in cui la routine e l'umidità piemontese ti fottono la capacità di giocare a immaginare. Insomma mi sono svegliata bene, e sono felice anche se non ho nessun motivo plausibile per esserlo. Divorata dai sensi di colpa per non aver dato l'esame di filologia slava, sfigata nelle relazioni con l'altro sesso, innamorata di un uomo che non vuole essere innamorato di me e costretta a fare un lavoro che non vorrei fare. Eppur felice. Forse perchè mi è arrivata una mail inaspettatamente e meravigliosamente bella. Forse perchè ho trovato questo post su balkanrock. O forse perchè, oggi,  ho deciso di essere felice.

 Vado dal parrucchiere sotto casa, Antoine, per gli amici  Edward mani di forbice, non per la somiglianza con Jonny Deep bensì per le piroette che esegue mentre ti taglia i capelli utilizzamdo 2 paia di forbici, una nella mano destra e una nella mano sinistra. Mentre la signorina mi lascia in posa con i semi di lino spalmati sui capelli mi squilla il cellulare. E' S. il mio amico caminiosta serbo-russo.  Che faccio, rispondo? Oggi non ho voglia di rispondere a domande invadenti di curiose signore imbigodinate che mi chiedono che lingua parlo e se ho il permesso di soggiorno. Ma si, rispondo.

Zdravoooo gde si??           (negli occhi delle signore imbigodinate si disegna un grande punto interrogativo)

Cao lutko, evo me u Torinu.....ne u stvari u Borgaru.

U torinu bre? Sta radis u Torinu?              (le signore imbigodinate commentano:" ho capito solo Torino, hihihi")

Vozim Kamijon  do Aoste, veceras cu spavati u Torinu pa cu sutra u Aostu i onda nazad u Vicencu. Aj da se vidimo...

Moze, ja radim do 9 uvece. Gde cemo da se nadjemo?? Jel ti odgovara Piazza Statuto?

Ne zezaj, kako mogu da parkiram kamijon tamo??

AHhahaha, u pravo si, ajde docicu ja po tebi.            (risolini delle signore imbigodinate)

Vazi, kod benzinske pumpe... na glavnoj ulici u Borgaru.... Api valjda...

Dogovoreno, ja cu da te cimnem kad budem krenula sa posla.

Ok bejbi.

Cao, lubim te.

Attendo che qualcuno attacchi con le domande invadenti, non ho nessuna voglia di parlare con le parrucchiere e con le signore-bigodo. Davvero, vorrei volo che mi stiraste i capelli senza chiedermi dove andrò in vacanza quest'anno.

Scusa eh se te lo chiedo: che lingua era....sardo?              (risate sguaiate delle colleghe)

Serbo-croato.

Aaaaah foooorteeee. Beh si, ogni paese ha la propria lingua.

Queste geniali tautologie da salone del capello mi irritano. Dovrei smetterla di essere così intollerante, la scorsa settimana ho  inveito contro uno che mi ha rubato il parcheggio. Non è proprio da me. Sarà il caldo.

Eh si ogni paese ha la propria lingua.               (dico io, tentando di dimostrare di non essere per nulla incline al dialogo)

E il serbo-croato dove si parla, in Romania?

No, nell'ex Yugoslavia.

Ah. E tu sei ex yugoslava?

No sono, attualmente, di Collegno.  (abbozzo un sorriso e passo dal lavabo alla postazione phon)

Fooooooooooorteeee.       

Sì.   (apro il libro e figo di essere assorta nella lettura, tattica che si usa anche in metropolitana quando il tuo vicino di banco nazi delle superiori ti sorride dal fondo del vagone. Purtroppo riesco a ottenere soltanto pochi minuti di silenzio.)

Dove vai in vacanza?

Montenegro.

Ah. Quest'anno ho sentito molta gente che ha deciso di non andare al mare e fa delle vacanze diverse.

Ah si? Interessante...

E che lingue parli?

Mah...Serbo-croato e Inglese.

Ah il serbo-croato è inglese, beh certo, però è un dialetto dell'inglese no?

Non ci potevo credere: questa le supera tutte. E' addirittura peggio di quella volta che, a Febbraio, prima di partire per Sarajevo, l'estetista stendendomi uno strato bollente di cera sulla gamba mi fa:

ah, e così te ne vai in vacanza...in Bosnia hai detto?? Beh li si che farà caldo...vedrai come tornerai abbronzata tu che hai la  pelle scura....

Meno male che il mio amico kamijondzija mi ha rallegrato la serata portandomi a bere un caffè nella peggiobettola di Borgaro e regalandomi un cd dei "Duo moderato" che avrete il piacere nelle prossime puntate.

 

 
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