Radio Balkaut
sulle frequenze torinesi 105.25 di Radio 2OOO Black Out oppure in streaming http://stream.teknusi.org:8000/blackout.mp3
balkaut at autistiche dot org
schnee | 12 Agosto, 2007 23:42

schnee | 03 Agosto, 2007 00:48
Pubblichiamo qui di seguito un breve racconto sulla situzione dei visti in europa sudorientale, le trafile per ottenere un visto per fare anche solo una breve vacanza nella moderna e libertaria UE sono tragicomicomicamente estenuanti. Dopo una serie di prove degne delle 12 fatiche di Asterix (per gli estimatori parlo della prova in cui i nostri eroi si confrontano con la temibile burocrazia dell'impero romano, anche se qui non abbiamo l'happy end),l'aspirante turista può veder infrangersi il suo sogno di spiaggia calabrese nel vetro dell'impiegato all'ambasciata, senza che quest'ultimo debba dare necessariamente spiegazioni sul motivo del diniego... Sono tanti i siti e le organizzazioni che portano avanti una lotta contro la situazione del Visto, per segnalarli tutti servirebbe una lunga e completa linkografia. Per il momento guardatevi needvisa e cityzen's pact e giocate al favoloso giochino dei visti....

Belgrado. Inverno. 25 dicembre, 1993. Via Kneza Miloša, 50. Le nove. Distrutto, sfinito e, dopo un'intera notte passata in coda, completamente assiderato il diciassettenne Marko, studente di Belgrado varca per la quinta volta negli ultimi due anni la soglia dell'Edificio! Sente che è il giorno fortunato, il D-Day, giorno di gioia e felicità. Il cinque è un numero fortunato...È così... Ha scoperto la formula magica per una vacanza di un mese dallo zio...Nessuna possibilità che glielo rifiutino, questa volta ha sicuramente trovato il modo per fargliela...
Un'ultima verifica:
Il passaporto...c'è!
Prova di immatricolazione alla “Houston International School of English”...c'è!
Lettera d'invito, di motivazione, del garante, dell'estratto del conto bancario...ci sono tutte!
Certificato di nascita........ c'è!
Di cittadinanza........ c'è!
Certificato di proprietà immobiliare........ c'è!
Certificato d'impiego dei genitori........ c'è!
Certificato di certificazione del certificato ........ hm...... ah , eccolo qui! C'è!
Certificato di frequenza scolastica........ c'è!
Assicurazione ........ c'è!
Fotocopia del libretto sanitario e scolastico........ sì!
Fotocopia del passaporto ........ sì!
Fotocopia di tutte le fotocopie, già fotocopiate due volte........ ok! Non manca nulla! Timbrato, controfirmato!
Allo sportello, dietro 5 millimetri di spessore antisfondamento, riecco Sam. Sam il nero. Suonala, Sam! Sam non alza la testa, unicamente con il linguaggio del corpo, con la mano destra, gli fa segno di passargli il fascicolo di documenti attraverso la fessura. Li osserva, li controlla, li ispeziona, li da un'occhiata e alla fine, quando li ha guardati abbastanza, inizia la conversazione:
SAM (monotono, privo di qualsiasi intonazione): OK, I think everything is here.
MARKO (fiero): Yes. I made an effort!
SAM (con indifferenza e ancora più piatto ): As I saw, you also translated all documents into English…
MARKO: A few days ago, you told me to do that. To make an English version, too.
SAM: OK… (pausa, carica di immenso disinteresse)… OK .
MARKO (con gioia): So, I did it. And now I am here AGAIN. With all papers!!!
S A M (guardandolo per la prima volta) : What is the reason of your travelling in United States of America?!
MARKO: You can see, I'll go to one language campus for kids from Europe .
SAM: Europe?!? You said Europe?
MARKO: No! Well,..yes.., sir! East Europe…
SAM: OK…Tell me, why did you make a choice to learn it in Texas?
MARKO (scaltro, sicuro di sé, risoluto): Weeellll……. because…… e così Marko si imbarca in un monologo particolareggiato e per spiegare perché proprio l'America (la migliore, la più bella, la più perfetta, se la sognava già nella culla, e quale posto migliore per imparare l'inglese se non il Texas, Eldorado linguistico, centro del pianeta Terra, origine di tutto e luogo da cui la vita si è irradiata al resto del mondo...), tutto in stile Aska e li lupo, solo che questo lupo non deve mangiarlo ma dargli un visto, e così va per mezz'ora.
SAM: Stop! (con marcato accento statunitense, con la caratteristica accentuazione delle R nella pronuncia): Ok! Ti prošao si test! Tvoj engleski biti perfekt, sou - tebi ne trebala ta škola! Uzmi tvoj papiri nazad! NEKST! (2)
Suonala ancora, Sam!
Note:
1. "Come sono sistematicamente distrutta dagli idioti"
2. Hai superato il test! Il tuo inglese è perfetto, quindi - a che ti serve la scuola! Rieccoti le tue carte! IL PROSSIMO!
schnee | 26 Luglio, 2007 00:38
Scarica la prima parte della trasmissione di Radio Balkaut del 17 luglio 2007 con intervista a Luca Rastello
Clicca sul microno per ascoltare...
schnee | 24 Luglio, 2007 11:47
Radio 2000 BLACKOUT presenta:
Festa 90's il meglio del decennio più tamarro della storia con aperitivi, disconight, oldschool styl 90's. Portate i vostri bomber, pantaloni e camicie quadrettate, le cult, le all star, i videogiochi delle sale giochi, portatevi anche tutte le ragazze di non è la rai , di beverly hills 90210, il vecchio telefono cellulare, la chitarretta e lo spinello con falò e spiaggia, possibilmente anche kurt cobain!
Vi aspettiamo Sabato 28 Luglio, dalle 19.30 in Via Cecchi 21/a

.....Tribute to Djordje Balasevic....
schnee | 16 Luglio, 2007 14:01
Radio Balkaut è lieta di presentarvi
"Il nostro Oriente "
martedì 17 h 20.30 con Luca Rastello sui 105.25 di radio 2000 Blackout
schnee | 13 Luglio, 2007 18:07
In ricordo di Carlo Giuliani
Venerdì 20 Luglio, Radio Blackout Via Cecchi 21/a Turin
0re 19:00 — Aperitivo
ore 21: 00 — «A sei anni dal G8» I processi: aggiornamenti, riflessioni e analisi. A seguire: selezione video a cura del Supporto Legale.
A cura dell’Informazione di Radio Blackout, benefit Supporto Legale

schnee | 12 Luglio, 2007 20:02
Giusto perchè oggi ho egregiamente superato l'ultimo esame della sessione vi faccio un regalino balkautico-----> scaricatevi sto pezzo!
....non so a voi ma a me fa impazzire...

dedicated to dajana che sta in muntagna
schnee | 11 Luglio, 2007 19:06
Prima della pausetta estiva (indovinate dove andiamo in vacanza??!!), Radio Balkaut vi stupisce con un ospite d'eccezione. Avremo con noi Luca Rastello (giornalista e scrittore torinese, direttore di osservatorio balcani) negli studi di radio Blackout per chiaccherare, non sappiamo bene ancora di cosa...
...perchè quando leggi un libro che ti fa piangere, tanto, e ti fa incazzare, tantissimo, non è poi così semplice commentarlo in modo più o meno oggettivo. Parlo di "la Guerra in casa" scritto da Rastello; libro che non parla solo di guerra nell'ex jugoslavia ma anche dell'indifferenza del cosiddetto occidente, che non riesce a vedere oltre l'adriatico. Racconta di come le organizzazioni internazionali abbian saputo soltanto gettare merda sulla merda che quel conflitto di merda già produceva. Narra in modo semplice, storie semplici e banalmente tragiche, come di un giovane che il giorno prima va all'università e il giorno dopo è un cecchino. L'assurda fine di Moreno Locatelli, ucciso a Sarajevo sul ponte di Vrbanja, durante una manifestazione di pace. Sulla base di questo questo libro è in seguito nato un piccolo capolavoro teatrale " A come Srebrenica", un monologo di Roberta Biagiarelli.
In ogni caso vi rimando alla recensione del mitico Mavco Buttino.
a martedì prossimo dunque, sempre puntualissimi alle 20.30,
stay tuned!
schnee | 11 Luglio, 2007 11:17
LETTERA APERTA SU SREBRENICA
ELVIRA MUJCIC RICORDA IL PADRE SCOMPARSO IN GUERRA
E MAI PIÙ RITROVATO
"Sfoglio le lettere della croce rossa. Non le leggo sempre. Ci sono dei
giorni che ci riesco e giorni che diventa insopportabile l'idea. La cosa
più orribile sono le lettere tornate indietro, quelle scritte dalla mamma
nel periodo che va da inizio giugno 1995 in poi. Papà non le ha mai
ricevute. Le nostre parole, i nostri pensieri, le domande, non sono mai
giunti a lui. Sono tornati a noi, come rimbalzando contro un muro di
morte. 
Sul pacchetto di lettere arrivate sta scritto: «Ci scusiamo, ma non
abbiamo potuto recapitare le lettere, la persona da voi cercata è
momentaneamente dispersa. Se avrete notizie, vi preghiamo di avvertirci».
Dopo l'11 luglio 1995, la mamma ha continuato a collegarsi sulla frequenza
radioamatori e a lanciare messaggi nel vuoto, nell'indifferenza del radio
trasmettitore, dal quale non è mai più risuonata la voce di mio padre o di
mio zio.
Fra poco un altro anno si aggiungerà, di nuovo qualcuno si ricorderà
dell'anniversario. Gli "osservatori" se ne ricordano sempre e solo il
giorno dell'anniversario, il giorno i cui i nostri morti possono essere
una notizia. Gli altri giorni non lo sono. Tutti gli altri giorni
rimangono a noi.
Per me l'11 luglio a volte cade in pieno autunno, quando qualche cosa di
questa mia vita all'estero mi riporta in dietro e mi ferisce. A volte cade
in pieno inverno, quando le parole nelle lettere del papà si
materializzano nell'aria gelida e a me sembra tutt'ora impossibile che non
ci sia più. Le sue parole di speranza nella fine vicina della guerra, i
suoi progetti per il futuro, il suo sogno di poter di nuovo mangiare le
torte fatte dalla mamma, tutto diventa così vivo in quei pezzi di carta,
che la sua scomparsa diventa ancora più inaccettabile.
L'11 luglio è il giorno del dolore collettivo, il giorno in cui immagini
di qualche telegiornale mostrano tanti volti radunati insieme a seppellire
ossa trovate nel corso dell'anno. Il dolore individuale è tutti gli altri
giorni dell'anno, a telecamere spente.
schnee | 01 Luglio, 2007 00:57
Finalmente ce l'ho fatta. Erano mesi ormai che tentavo di guardare questo film. Lo proiettavano nelle sale cinematografiche serbe proprio mentre stavo a Belgrado ma una serie di sfighe ha fatto sì che non riuscissi a vederlo, una sera perdevo l'ultimo tram, quella dopo c'era sciopero dei cinema, senonchè quella seguente ero invitata a una superfesta ortodossa di quelle che proprio non puoi dire di no.Ma sentivo la gente che commentava il film "Guca" in facoltà, è proprio uno di quei film che o ti fa cacare oppure adori in modo sconsiderato. Infine tornai a Torino, e sebbene la cara Tanja riuscì a spedirmi un dvd masterizzato, il mio dvd player si è sempre rifiutato di leggerlo. Oggi, comodamente sdraiata col gatto sul letto , ho cornato il mio sogno kinofilo. I sottotitoli in cirillico hanno aiutato la comprensione della storiella (in lingua rom). La colonna sonora è a dir poco MERAVIGLIOSA e qui vi propongo il pezzo forte della turbotamarrata balkanica in questione.
Il regista è lo stesso di Jagoda (Dusan MIlic) benchè il film sia coprodotto insieme con Kusturica ed altri registi di fama. La trama è semplice: una parodia di Gulietta e Romeo in chiave balcano-nomade, dunque tutt'altro che strappalacrime. Come dicevo è un film che o si ama o si odia, poichè è un film che ha la pretesa di fotografare un pezzo di Serbia, quella dei festival a colpi di trombe, in cui gli tzigani sono indiscutibilmente i più abili. Una Serbia che ha tanti difetti e a me che li osservo da spettatrice attraggono notevolmente questi difetti.
Volevo provare a raccontarvelo questo film, ma credo che dobbiate guardarvelo perchè io mi sto perdendo... Grazie a Relica che mi ha prestato la sua copia del dvd chiaramente masterizzato con le pubblicità bosniache in mezzo, proprio come le vhs dei cartoni animati che mi registravano da bambina.
Se volete leggere un articolo serio sul film andate qui
Buona Visione!
Suknja na sniranje
spremna je za skidanje
eh, kratka suknjica
sila je krojacica
Radio BAlkauT MUSICA E NOTIZIE DAI BALCANI
Le due pioniere titine che avrete il piacere di ascoltare, vi porteranno alla scoperta di ritmi tzigani, popolari, jugorock, e soprattutto Turbo-Folk!!! Ma non solo… cercheranno di commentare in modo più o meno serioso ciò che è accaduto durante la settimana ad est di Torino…ricette, campionato di calcio serbo e croato, curiosità balkautiche…
Ogni martedì dalle 20.30 alle 22.30.
Scrivici a balkaut@autistiche.org
Stay tuned!
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