balkaut

Radio Balkaut
sulle frequenze torinesi 105.25 di Radio 2OOO Black Out oppure in streaming http://stream.teknusi.org:8000/blackout.mp3
balkaut at autistiche dot org

Presidio Sotto il CoMuNe di Torino

schnee | 27 Marzo, 2007 00:27

bandiera rom

Siccome la nostra cara giunta di  sinistra torinese ha deciso che è legittimo aver una casa soltanto  nel periodo  invernale, anche quest'anno conclusasi l'emergenze  freddo è previsto lo sgombero  del campo di accoglienza di Via  basse di Stura. I rom rumeni del campo non sono  propriamente  daccordo con tale decisione e con lo sgombero che avverrà come  annunciato il 3 di Aprile e per questo hanno organizzato un presidio  davanti al comune di Torino da mercoledì 28 a venerdì 30 dalle  h9 alle  19.

Qui di seguito il volantino

Ancora, gli zingari sono considerati un problematico corpo estraneo, dalle istituzioni prima ancora che dagli abitanti. A dispetto di molte realtà sono definiti nomadi, la cui presenza va rieducata, se non scoraggiata. In Italia decine di interrogazioni parlamentari, centinaia di interventi da parte delle amministrazioni segnalano la persistenza di tutti i pregiudizi più scontati. Sono sporchi, furbi, e vagabondi; rubano tutto. Nella realtà sociale europea, sono proprio gli zingari, i più esposti al rischio di esclusione, di comportamenti e azioni xenofobe, razziste e persecutorie.

Concentrandoci sullo specifico del nostro territorio l’impegno dovrebbe essere rivolto al miglioramento delle condizioni dei Rom e dei Sinti presenti, coinvolgendoli direttamente, rendendoli protagonisti, e non come succede oggi, soggetti a cui si richiede solo di accettare quanto viene loro imposto. Se questo avvenisse, tutta la società civile ne trarrebbe giovamento.

Ma veniamo a fatti più concreti.

Su ambo le rive della Stura a Torino, nel territorio della VI Circoscrizione, viveva in condizioni precarie una rappresentanza di cittadini rumeni di etnia Rom (fra cui numerosi bambini). Già a metà settembre una prima esondazione aveva causato a queste persone gravissimi danni, e disagi.

Anche quest’anno l’Amministrazione comunale così come lo scorso (per la prima volta), ha approntato un centro di accoglienza in via basse di stura (51 roulottes per circa 200 persone), atto ad alleviare i rigori dell’inverno a questa fetta di umanità qui presente non per sua libera scelta, ma a causa delle drammatiche condizioni di vita insopportabili nel loro paese d’origine. Condizioni presumibilmente così difficili da costringerli ad accettare di convivere in baracche fatiscenti con (a seconda delle stagioni) topi, serpenti, zanzare, eccetera.

Anche quest’anno così come lo scorso con la fine dell’emergenza freddo (ma sta finendo davvero?), anzi con qualche giorno di anticipo, il centro di accoglienza chiuderà costringendo neonati, bambini, ragazzi, anziani, donne, e uomini, a ritornare a sopravvivere da invisibili in condizioni di precarietà assoluta.

Che sarà si sono chiesti del percorso scolastico iniziato dai bambini di questa comunità?

Perché gli sbandierati vantaggi di essere cittadini di uno stato dell’unione europea a loro sono negati?

Perché soprattutto devono essere trattati non come esseri umani, ma come soggetti a cui si chiedono solo doveri, e ai quali si rifiuta ogni diritto?

Ma quest’anno loro hanno deciso di non accettare supinamente quanto viene loro imposto. Riuniti in assemblea i Rom di basse di stura hanno espresso la volontà di far ascoltare alle istituzioni le loro opinioni.

Per arrivare a questo hanno deciso di manifestare il loro disagio con un presidio in p.za palazzo di città di fronte al municipio, dalle 9 alle 19 da mercoledì 28 a venerdì 30 marzo.

Chiedono a quei settori della società civile e democratica, al movimento antirazzista, alle associazioni che pensano che i diritti debbano essere uguali per tutti, alle organizzazioni politiche, e sindacali, di appoggiare in modo tangibile la loro protesta invitando tutti a protestare al loro fianco per la realizzazione dei sottoindicati obbiettivi:

  1. Sospendere l’ordinanza del Sindaco che prevede lo sgombero e la chiusura del centro di accoglienza di via basse di stura;
  2. Consentire la fine del percorso scolastico primario ai bimbi ed ai ragazzi Rom presenti sul territorio torinese;
  3. Aprire uno o più tavoli di discussione con l’amministrazione comunale al fine di definire tempi e modalità atte a promuovere quei processi di inclusione sociale, di lotta alla discriminazione, di superamento delle barriere culturali, sociali ed economiche presenti sul nostro territorio. Così come chiaramente espresso dal Sindaco CHIAMPARINO alla pagina 33 del suo programma “Ancora per Torino”
  4. Coinvolgere nella discussione, oltre alle associazioni di riferimento anche dei rappresentanti Rom e Sinti scelti dalle comunità.

Stampato in via Brindisi 18/c - 10100 Torino

maggiori info o jak

Commenti

Presidio Sotto il CoMuNe di Torino

V. | 30/03/2007, 21:58

Venerdì 30 marzo:Il presidio è stato interrotto in vista dell’incontro di lunedì prossimo, 2 aprile, nel caso le risposte non siano soddisfacenti si ricomincia!!

rom rumeni

zizi | 10/04/2007, 15:26

purtroppo non c'è stato nessun incontro tra i rom e il comune. il 12.04.2007 verranno sgomberati tutti dal campo
i bambini che vanno a scuola dal lunedì 16 aprile non si sa dove vivranno figuriamoci se si preoccuperanno di andare a scuola
tutti sanno di questa situazione ma nessuno ha un tornaconto per mettersi in piazza per loro e con loro....tantomeno il comune e i nostri politici
non ci resta che mobilitarci.......
CIAO
una operatrice disperata

 
Accessible and Valid XHTML 1.0 Strict and CSS
Powered by NoBlogs.org and A/I Collective.