Radio Balkaut
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schnee | 24 Febbraio, 2008 02:21
La giornata mondiale della protesta dei serbi, organizzata e comunicata dal Ministero dell'Emigrazione con una nota ufficiale, scatta domenica 24 febbraio alle 14 con una nuova serie di manifestazioni in tutta la Serbia e in ogni Paese dove vivono cittadini della repubblica di Belgrado. Non ci sarà la Chiesa ortodossa che pur invitando ogni fedele a pregare perché non si compia l'indipendenza del Kosovo, mantiene le distanze dalla politica. Ci si ritrova (forse!!!)un po' prima della caserma Ederle e dopo aver manifestato il No alla decisione americana sfileremo fino a ponte degli Angeli. A chiudere la protesta una lettera ufficiale da recapitare alle autorità italiane e locali. Dopo i fatti di Belgrado, con ambasciate europee e Usa prese d'assalto, la questura ha deciso di invitare i responsabili a cambiare percorso, spostando il punto di ritrovo da viale della Pace allo Stadio. Nonostante le rassicurazioni sulla natura pacifica della iniziativa - ci saranno intere famiglie - è a rischio (?!) il passaggio in viale della pace di fronte alla caserma Ederle(!!!???) Stando alle ultime notizie, sembrerebbero diverse centinaia, forse anche un migliaio, i partecipanti al corteo, segno di una rabbia crescente anche qui da noi nella numerosa comunità serba. In sostanza il luogo dl concentramento è acora ignoto...staremo a vedere :)
I love YU
fonti: http://blog.libero.it/ATEGODITODEVAGHE/4154584.html
http://www.ilgiornaledivicenza.it/
andrea | 24/02/2008, 15:50
PER LA FEDERAZIONE SOCIALISTA DEI BALCANI
per una reale autodeterminazione dei popoli oppressi
Alla fine anche il Kosovo, regione della Serbia a maggioranza albanese, ha dichiarato la propria indipendenza. Gli Stati Uniti d’America, i maggiori paesi imperialisti europei (Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia...) hanno prontamente riconosciuto il nuovo Stato balcanico. Si tratta con tutta evidenza di una indipendenza di bandiera vista la presenza massiccia di forze militari e civili delle maggiori potenze imperialiste nella regione balcanica.
In Kosovo gli Usa hanno realizzato a Camp Bondsteel la più grande base militare d’Europa, mentre la Nato tiene la regione sotto occupazione. L’Italia è presente in Kosovo dal 1999, dopo la guerra “umanitaria” contro la Jugoslavia, con 2305 militari schierati a Pristina, Pec (Belo Polje), Decane, mentre l’aeronautica militare gestisce fin dal 2000 l’aeroporto di Djakovica.
Il governo italiano, il ministro degli Esteri D’Alema, in ogni ambito di discussione europea o internazionale si è fatto portavoce degli interessi imperialistici, geostrategici e militari dell’Ue e dell’Italia. Il Consiglio europeo ha deliberato di dispiegare una missione “militare e civile” nel Kosovo finalizzata a rimpiazzare l’amministrazione Unmik-Onu per gestire l’indipendenza, in aggiunta ai 16 mila soldati e duemila funzionari europei che occupano la regione. Nei fatti già oggi il Kosovo si configura come una piattaforma di controllo e di attacco dell’imperialismo nel cuore dei Balcani.
Il premier del Kosovo, Hashim Thaci, espressione degli interessi nazionalistici della borghesia kosovara asservita all’imperialismo, ha concordato la proclamazione di indipendenza con Ue e Usa, mentre non è chiaro il destino delle popolazioni serbe nella regione.
Via le truppe imperialiste dal Kosovo, dai Balcani e da tutti i teatri di guerra
Il Partito di Alternativa Comunista, congiuntamente alle sezioni europee della Lega Internazionale dei Lavoratori – Quarta Internazionale, ha lanciato lo scorso anno una vasta campagna europea per il ritiro delle truppe imperialiste e coloniali da tutti i paesi dipendenti e dai teatri di guerra. Una battaglia che si inserisce nella lotta contro la costruzione di una nuova e più grande base militare statunitense a Vicenza, per la chiusura e la riconversione ad uso civile delle basi militari. Una battaglia internazionalista a sostegno della resistenza dei popoli oppressi contro l’imperialismo e il colonialismo, per una reale autodeterminazione dei popoli oppressi, per il socialismo.
• Lottiamo contro le borghesie nazionali e mafiose asservite all’imperialismo;
• Via le truppe imperialiste dai Balcani e da tutti i teatri di guerra;
• Unità dei lavoratori e dei popoli oppressi dei Balcani;
• Federazione socialista dei Balcani;
Visita il nostro sito: www.alternativacomunista.org
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lele | 24/02/2008, 15:49
Il corteo sta passando ora sotto a casa mia, e' impressionante. Non sono qualche centinaio ma sicuramente qualche migliaio. Non pensavo ci fossero tanti serbi a vicenza...
francesco | 24/02/2008, 15:15
ciao, bel blog, vi verrò a trovare spesso, voglio farmi una cultura sul balkanrock.
se vi va venite a trovarmi qui:
balkanscapes.blogspot.com
Radio BAlkauT MUSICA E NOTIZIE DAI BALCANI
Le due pioniere titine che avrete il piacere di ascoltare, vi porteranno alla scoperta di ritmi tzigani, popolari, jugorock, e soprattutto Turbo-Folk!!! Ma non solo… cercheranno di commentare in modo più o meno serioso ciò che è accaduto durante la settimana ad est di Torino…ricette, campionato di calcio serbo e croato, curiosità balkautiche…
Ogni martedì dalle 20.30 alle 22.30.
Scrivici a balkaut@autistiche.org
Stay tuned!
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uffff
ufff | 30/06/2008, 15:43
kad bi znao italjanski i ja bi dao pravi komentar