la biografia nascosta di un premio nobel

La biografia sconosciuta di Martti Ahtisaari di A.P.

IL PACIFISTA MONDIALE E’ FIGLIO DI UN NAZISTA

 
Sintesi:
 

Martti Ahtisaari, il politico finlandese che fa il bello ed il cattivo tempo negli ambienti diplomatici ed è uno dei principali protagonisti della soluzione del nodo kosovaro, e’ in verita’ nato in una città della Russia, Viburgo, al confine con la Finlandia, nel 1938. Il padre si arruolò come meccanico nelle fila del battaglione volontario Nord-Est, annesso alla divisione SS “Viking”, la piu’ brutale e fanatica dell’esercito tedesco. Il vero cognome del padre Oiva era Adolfsen. Dopo la guerra cambiò il cognome in Ahtisaari ottenendo poi la cittadinanza finlandese. Le truppe naziste finniche  furono a capo degli attacchi su Stalingrado e nel Caucaso. Lo stesso Himmler dichiarava che i finnici erano i suoi migliori soldati. Ma la Finlandia con una buona propaganda post bellica è riuscita a conservare l’immagine di uno Stato non implicato nei crimini di guerra.

Martti si diploma alle magistrali nella città di Oulu, dove si era trasferito il padre, che poi nel 1960 si sposta a Karaci in Pakistan. A Karaci il giovane Ahtisaari è trainer dei giovani cristiani, insegna cioè l’ educazione fisica nell’Associazione dei giovani cristiani – un movimento di circa 45 milioni di membri di tutte le nazioni, religioni e classi sociali. Scopo di questa educazione è la preparazione dei giovani ad una vita indipendene, la diffusione del messaggio di Gesù Cristo, una maggiore cooperazione tra la gente di diversi credi e ideologie, e la mediazione nei conflitti. Torna in Finlandia nel 1963 e si laurea al Politecnico, ma già nel 1965 inizia a lavorare al Ministero degli Esteri, nell’ambito del  quale, alla Sezione per la cooperazione tecnica, svolge vari incarichi fino al 1972. Fra questi, la vicedirezione del Comitato di consiglio per le questioni commerciali e industriali del governo finlandese. Viking SS

Prima di iniziare il lavoro all’ONU è ambasciatore finlandese nella Repubblica di Tanzania. Nello stesso tempo è membro dell’Istituto dell’ONU per la Namibia. Dal 1984 al 1986 svolge la funzione di sottosegretario di Stato, incaricato alla cooperazione e allo sviluppo, nel Ministero degli Esteri della Finlandia, come pure di delegato speciale per la Namibia dell’allora Segretario ONU Kurt Waldheim – il quale Waldheim, durante la II Guerra Mondiale era stato membro delle unità naziste SA.
Ahtisaari è stato anche governatore finlandese nella Banca Africana per lo sviluppo, come pure nel Fondo internazionale per lo sviluppo dell’agricoltura.
Il segretario generale dell’ONU Javier Perez de Cuellar lo nomina vice segretario per l’Amministrazione e le direttive dal 1 gennaio 1987. Ahtisaari mantiene la carica di rappresentante speciale per la Namibia e dirige le attività dell’ONU in Namibia dal 1989 al 1990.
Si ritiene che, in quanto contrario alla politica degli USA dopo la  Guerra del Golfo, sia rimasto senza il loro sostegno per la carica di Segretario Generale dell’ONU.

Dal 1 luglio 1991 Ahtisaari è stato Segretario al Ministero degli Affari Esteri finlandese. Dal settembre del 1992 fino a metà aprile 1993 ha presieduto il Gruppo di contatto per la Bosnia ed Erzegovina alla Conferenza internazionale sulla ex Jugoslavia. Dal 1 luglio 1993 per altri 4 mesi è stato consigliere speciale alla Conferenza internazionale sulla ex Jugoslavia e rappresentante speciale  del Segretario generale dell’ONU per la ex Jugoslavia.
Da presidente della Finlandia ne ha sostenuto l’ingresso nell’UE; al referendum del 1984 piu del 56% degli elettori votarono per il SI. Durante il suo mandato a Helsinki si sono incontrati per 2 volte Boris Jeltzin e Bill Clinton. Essendo sempre in conflitto con il Parlamento che chiedeva una politica estera più sostenuta, ma anche in conflitto con il proprio partito, non si è candidato per la seconda volta.
Nel novembre 2005 Kofi Annan lo nomina rappresentante speciale per il Kosovo (e Metohija). All’inizio del 2006 apre a Vienna l’Ufficio delle N.U. per il Kosovo (UNMIK)  dal quale conduce il dialogo sullo status della Regione. Una settimana fa (fine gennaio 2007, ndt) ha presentato la proposta per la soluzione definitiva del Kosovo (e Metohija).
Il diplomatico finlandese aveva parlato nel 1999 del Kosovo con il russo Cernomirdin e con Slobodan Milosevic, per porre fine agli scontri nella regione serba.

Ahtisaari ha rivestito  cariche in varie organizzazioni internazionali. Nel 2000 il Governo britannico lo ha incaricato di sorvegliare il disarmo dell’IRA. Ha fondato anche una ONG di nome Iniziativa per la soluzione delle  questioni a rischio. Attraverso questa nel 2005 ha condotto il dialogo tra il movimento per la libertà dell’Aceh e il governo indonesiano. I colloqui sono terminati con il ritiro dell’esercito indonesiano e il rigetto della richiesta di questo popolo all’indipendenza.
Martti Ahtisaari è anche presidente onorario del Consiglio della Fondazione Euro–asiatica, tesoriere onorario della Fondazione americo–scandinava e membro del Consiglio del Forum nordico per la ricerca. Ha ottenuto numerose onorificenze. È Ufficiale onorario dell’Ordine australiano nel 2002. Nel 2004 ottiene l’Ordine dei commilitoni di Oliver Tambo dall’Unione sudafricana.
È sposato ed ha un figlio, Mark.


A cura di Ivan per il CNJ
 
Sul "negoziatore" Ahtisaari però dobbiamo ricordare anche che si tratta del presidente onorario -sic- della lobby sorosiana ed atlantista "International Crisis Group" – si veda: http://www.crisisgroup.org/home/index.cfm?id=1139&l=1
Si trova anche tra i nomi elencati come membri del gruppo Bilderberg, almeno dal 1994, insieme anche alla Boniver, Bettiza, gli Agnelli… (CNJ) 

Allo stesso articolo di Nedeljni Telegraf è affiancata una scheda:

Una lapide commemorativa dei nazisti
 
Durante i bombardamenti contro la Serbia, nel 1999, la Finlandia aveva deciso di commemorare con una lapide i nazisti finlandesi del battaglione Nord-Ost delle famigerate truppe SS Viking, morti in Ucraina. In questa divisione era in servizio anche "un certo" dottor Josef Mengele.
Questa iniziativa ha trovato un’aspra reazione presso la comunità ebraica finlandese, come anche tra gli ebrei in tutto il mondo ed in particolare dal Centro Simon Wiesenthal e dal Congresso ebraico a Parigi, che dichiararono unanimemente: "La commemorazione dei nazisti finlandesi da parte di Ahtisaari è un’offesa a tutte le vittime del nazismo e distoglie dagli obiettivi fissati dai paesi membri dell’UE nella lotta contro il razzismo e l’antisemitismo".

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